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Erogatori

SECONDO STADIO:
Caratteristiche costruttive


Premesso che in un sommozzatore affaticato, il 70% dell'ossigeno inspirato viene utilizzato per soddisfare il fabbisogno dei muscoli della respirazione, l'erogatore ed in particolare il secondo stadio, sono la chiave del sistema.

Il sistema di erogazione composto da: primo stadio, frusta e secondo stadio, controlla e regola il flusso d'aria proveniente dalla bombola e destinato alla respirazione.
Questo sistema, idealmente, non dovrebbe creare alcun ulteriore affaticamento. Semplificando, se il meccanismo non è perfetto, tutto il sistema rende "faticosa" la respirazione, più faticate per respirare, più aria consumate e più aria Vi sarà necessaria.

Ciò premesso, è facile comprendere la necessità di un sistema perfetto che consenta una erogazione sensibile e dolce, ma, se necessario, forte e abbondante. Un sistema di erogazione evoluto deve fornire, spontaneamente, quantomeno l'aria che ogni tipo di lavoro subacqueo richiede.

Il mercato offre tre diversi tipi di meccanismo del secondo stadio:
  1. valvola con meccanismo semplice ad apertura meccanica,
  2. valvola con meccanismo servoassistito, ad apertura meccanica,
  3. valvola con meccanismo bilanciato, servoassistito ad apertura pneumatica,
Semplificando, le caratteristiche sostanziali sono:
  • nel 1° caso, l'erogazione è inibita da un "tappo" premuto da una "molla" in acciaio, con una forza che contrasti la spinta e/o la pressione dell'aria proveniente dal primo stadio. Il sistema di respirazione, per rimanere aperto e/o in erogazione, richiede una forza superiore a quella esercitata dalla molla ulteriormente compressa; è il sistema più diffuso ed economico tra gli erogatori sul mercato.

  • nel 2° caso, stabilito che la molla in acciaio è la principale resistenza all'inspirazione, la valvola utilizza un particolare "pistone" premuto da una "molla", più debole della precedente del 50% circa, "servoassistita" (quando è chiusa) dalla pressione proveniente dal primo stadio che, passando attraverso il pistone, va ad esercitare sul pistone stesso una forza, che sommata a quella della molla, chiude l'erogazione.
    Il sistema di respirazione, per rimanere aperto, necessita di un forza superiore a quella esercitata dalla sola molla, che, in questo caso, abbiamo visto essere più debole e/o inferiore. E' questo il sistema definito servoassistito ed apprezzato anche dai sommozzatori professionisti per immersioni profonde e/o impegnative. (octopus OW)

  • nel 3° caso, la valvola non utilizza alcuna molla in acciaio, ma si avvale di un "polmone elastico" che, con la pressione proveniente dal primo stadio si dilata e/o si allunga chiudendo il passaggio dell'aria.
    Al diminuire della pressione per effetto della inspirazione,"polmone elastico", ritorna nella sua dimensione normale e/o naturale. Il sistema di respirazione, per rimanere aperto, necessita della forza necessaria a gestire la sola elasticità del polmone.
    Questo sistema "servoassistito e bilanciato" appartiene agli erogatori considerati più performanti, molto apprezzati per la sensibilità e la portata dell'erogazione nelle immersioni profonde e/o impegnative. (2°stadio WIND ed OW)
Una ulteriore diversificazione il mercato la offre nel sistema di espulsione dell'aria espirata, anche in questo caso si rende necessaria una premessa: più è grande la membrana della valvola di scarico e minore è la fatica nel lavoro di espirazione.
Ciò premesso i due sistemi più diffusi prevedono:
  1. La valvola di scarico posizionata posteriormente sulla cassa del secondo stadio protetta da appositi "baffi", è il sistema più diffuso e/o tradizionale;


  2. La valvola di scarico anteriore ed integrata nella membrana di carico al fine di consentirne una maggiore dimensione, è normalmente protetta da una calotta in gomma.
Fatta salva la premessa iniziale, i vantaggi dei due sistemi sono da attribuire alle diverse posizioni assunte durante l'immersione.

le Caratteristiche tecniche sostanziali dei secondi stadi WIND e OW910 sono:
  • Valvola a pistone bilanciato servoassistito, movimento pneumatico con polmone in silicone (brev.).

  • Effetto Venturi controllato da deflettore con effetto umidificante,

  • Comando dive+ e predive -.

  • Corpo meccanismo in speciale tecnopolimero rinforzato con fibra di Carbonio.

  • Particolari componenti il meccanismo in Delrin autolubrificante e idrofugo.

  • Corpo del secondo stadio in tecnopolimero rinforzato con fibra di vetro.

  • Membrane di carico e scarico in silicone speciale per uso medicale atossico.

  • Leva e disco membrana in acciaio inox.

  • ORings dedicati, in Viton e/o poliuretano per miscele (su richiesta).

  • Boccaglio in silicone sagomato.

  • Frusta con diametro interno maggiorato, lungh. mm. 800, press. di collaudo 35 bars.

  • Pressioni di lavoro possibili da 3 a 16 bar, standard 10-11,5 bar. (hp. 250-50 bar)

  • Portata d'aria da 1.200 a 2.800 lt. in funzione della taratura del 1°stadio.


 



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